sabato 21 settembre 2013

Un manuale ottocentesco: 1- Colori e tavolozze

Qualche anno fa ho acquistato per pochi euro un vecchio manuale  intitolato "Theory and practice of landscape painting in water-colours" di George Barnard  (professore di disegno a Londra), pubblicato  nel 1871. Una vera e propria "chicca", frutto della mia assidua frequentazione delle numerose e affascinanti librerie on line. Il manuale  è veramente un trattato ottocentesco di ben 282 pagine, corredato da belle illustazioni in bianco e nero e qualcuna in colore. Arduo per me leggerlo, visto che è in inglese, lingua che studio ormai da decine di anni ma che non imparerò mai. E tuttavia ho deciso, per mio piacere personale e nella convinzione di fare qualcosa di utile, di tradurne, liberamente, alcune parti. Questo è il primo tentativo e riguarda i colori e la loro più conveniente  disposizione.
Il manuale può essere visto qui




Dal Cap. II - Materials 
Section I - On the position of pigments in the box. or on the palettes


L'ordine con il quale sono disposti i colori  nel box o sulla tavolozza è di grande importanza, e quindi  meritevole della nostra attenzione; per una giudiziosa ed esatta sistemazione dei colori in base alle varie tonalità offre un considerevole aiuto nell'arte della pittura. I pigmenti dovrebbero sempre occupare la stessa posizione, in modo da consentire senza esitazione di immergere il pennello nel colore desiderato(....). 
Nella disposizione dei colori  l'Autore ha adottato un ordine di successione che, per la sua esperienza, ha trovato maggiormente utile e conveniente.

Nella scatola di colori rappresentata all'inizio di questa sezione sono inseriti 20 pigmenti, tra quelli più usati nelle pitture di paesaggio. 
Essi  si susseguono nel seguente ordine


Gamboge           Indian Yellow                                 Purple madder              Brown madder
Yellow ochre      Raw sienna                                    Vandyke Brown            Sepia
Burnt sienna       Light red                                        Brown pink                  Payne's grey   
Vermilion            Rose madder                                 black                           Indigo 
Crimson lake     Indian red                                        French blue                 Cobalt




Ho provato a individuare i colori elencati da Barnard in base (per quanto possibile) al catalogo della Schmincke,

Giallo trasparente 209/10           Giallo indiano 220                   Viola di quinacridone  368                      Bruno di garanza  670

Ocra chiara naturale 656            Terra di siena nat 660              Bruno Vandyke 669                                 Bruno seppia         663
Terra di siena bru      661           Rosso cadmio chiaro349           ?                                                          Grigio di Payne's
Rosso vermiglione 365                Lacca di garanza rosa 356        Nero                                                     Indaco 485
Rosso cremisi di alizarina 357     Rosso indiano 645                   Blu oltremare   496                                 Blu di cobalto chiaro 487



La scatola viene tenuta con la mano sinistra o a lato del disegno, il giallo più lontano dalla persona. Il coperchio della scatoletta, che è diviso in tre vaschette, viene usato per mischiare le lavature quando si dipinge all'aperto ed è complicato portarsi dietro dei piattini; l'ala piatta richiudibile viene usata per mescolare i colori con il pennello. Nei lavori più grandi, tuttavia, è necessario portare qualche piattino, e i tre o  quattro colori più usati, come il blu cobalto, l'ocra gialla, il  gamboge, il brown madder, in tubetti (....) I pigmenti contenuti in queste scatolette non dovrebbero seccare e fessurarsi; ma, come qualche volta succede quando vengono esposti al sole e al vento, dovrebbero essere tenuti chiusi appena possibile. Un piccolo pezzo di spugna, tagliata su misura e  tenuta bagnata o umida sui colori prima di richiudere la scatoletta di notte, li renderà umidi e più facili da usare.

Sebbene una scatoletta di colori in tavolette raramente contenga più di 20 pigmenti, gli artisti più esperti usano molti più colori, sia per ottenere particolari effetti sia per sostituire quelli già nominati. Una serie allargata a 25 colori è stata rappresentata nella tav 4 (vedi fig.),  ha un ordine approssimativo conforme a quello della scatola, e allo stesso tempo rappresenta, alla vista, un' armoniosa disposizione dei colori.









mercoledì 18 settembre 2013

L'antimaestro, ovvero la ribellione



Viene un momento in cui, come in ogni famiglia che si rispetti, i figli si ribellano ai genitori, e quindi, dal punto di vista artistico, è venuto il mio momento, come figlio intendo. E  non me ne vogliano, Ettore e Luisella, se mi sento un po' come loro figlio, avendo imparato da loro i primi rudimenti di questa bellissima attività pittorica.  E quindi ecco il mio momento di ribellione, ribellione alle "regole", al "metodo" che così rigorosamente mi hanno insegnato  e continuano a insegnare.  

Questi acquerelli sono dunque un  compendio di "quellochenonsidevefare" dipingendo ad acquerello. Non esiste acquerello senza disegno? eh no, io qui non disegno proprio (o pochissimo); si dipinge sempre a cavalletto verticale? No proprio, qui ho lavorato rigorosamente in orizzontale! Non si gira e orienta il foglio per far scorrere l'acqua? qui invece uso carta pesante che posso maneggiare e orientare come mi piace; non si usano artifici!! accidenti, l'uso di un liquido mascherante è una vera e propria sfida al genitore!

E allora eccomi qui, colpevolmente soddisfatto per questo supremo atto di ribellione, ma pronto a ritrovarmi là nel loro Atelier, con il capo cosparso di cenere, e a rientrare nelle "regole". E poi, i Grandi Acquerellisti del passato, i nostri Grandi Maestri, non usavano scorciatoie, dipingevano solo quello che disegnavano ecc... Appunto, i Grandi; noi poveri dilettanti allo sbaraglio ci arrangiamo.
Con ciò voglio un gran bene ai miei Maestri Ettore e Luisella, perchè, se non ci fossero stati loro, non ci sarebbe nemmeno l'"antimaestro"!



40 x 25 cm


46 x 32,5 cm


46 x 32,5 cm


40 x 28 cm




50 x 35 cm

sabato 14 settembre 2013

Andrea della Robbia al Santuario francescano della Verna



Questi due giorni trascorsi al Santuario e convento della Verna situato nella Foresta Casentinese sono stati memorabili. In questo luogo incantevole ho potuto ammirare una serie impressionante di terracotte invetriate di Andrea della Robbia.









































martedì 10 settembre 2013

Cascata delle Marmore


acquerello 
32 x 22 cm
carta Canson Moulin du Roy fine
640 gr



acquerello
21 x 25 cm
carta Canson Montval  fine
300 gr




acquerello
35 x 24 cm
carta Fabriano artistico 300 gr fine

lunedì 9 settembre 2013

Adda: Un acquerello rattoppato

In questo acquerello sono intervenuto anche con tratti di matite acquerellabili e mi pare che cio' conferisca all'immagine un carattere quasi  di illustrazione. Il risultato mi pare piacevole, ma non è più un acquerello, si dirà. E allora? consideriamolo un acquerello rattoppato.



carta Fabiano artistico  640 gr 
45 x 32 cm

sabato 7 settembre 2013

Prova di carta


Lo devo dire: la carta per l'acquerello mi emoziona. Anzi, direi le carte per acquerello mi emozionano. Le guardo, le osservo da lontano e da vicino, le accarezzo ma non troppo, per non lasciarvi tracce di sudore, e, a volte, le straccio quando non sono docili e mettono a dura prova la mia abilità.

Quando mi imbatto in una nuova carta, la voglio a tutti i costi, letteralmente "a tutti i costi"!
Ecco allora la nuova (?) carta della Canson, che ha già un nome accattivante: "Moulin du roy", 640 gr fogli 56 x 76 cm 5,60 € al foglio.

E' una carta 100% in cotone, una superficie e una tessitura bellissima (quella grana fine). Ma qui risiede forse un problema. Non  ho ancora capito, infatti, se le carte 100 %cotone  sono sono adatte a me, belle da vedere ma difficili da trattare, a volte mi sembra di dipingere su stoffa.

Comunque tra un lancio nel cestino e l'altro ecco due prove (il soggetto non qui importanza) con modalità tecniche diverse.








giovedì 15 agosto 2013

Il mio piccolo Adirondack


Perchè andare fino nello Stato di New York quando abbiamo qui il nostro stupendo Adirondack? E cosa avrebbe fatto   Winslow Homer se avesse potuto venire in Alto Adige, sul lago di Braies??




acquerello
18 x 12 cm


acquerello
16 x 10 cm

mercoledì 14 agosto 2013

Suggestioni di Braies






acquerello 
16 x 10 cm


acquerello
17,5 x 11,5 cm

                                                               
                                                                                     acquerello e pastello
16,5 x 11 cm



punta di china e acquerello
10,5 x 15 cm



acquerello
15 x 9 cm



elaborazione al computer

lunedì 15 luglio 2013

Luoghi, Paesaggi, Cose e...acquerelli



Durante questa bella ( e faticosa) settimana trascorsa ad Acqui per la  mia mostra, ho approfittato del tempo a disposizione per realizzare qualche schizzo, così tanto per non perdere l'abitudine. Si puo' notare che sono ancora nel clima "americano" dell'Adirondack, e non ne sto uscendo (anzi al mio ritorno in settembre ho in mente ancora qualcosa in grande formato) e, dopo un fugace  ritorno in Bretagna,  ho ripreso il tema delle mie colline e dei luoghi della mia giovinezza. Quest'ultimo è un tema, anzi un lavoro che ho voglia di affrontare, ma non nascondo che l'ordinato paesaggio collinare, i filari delle viti, i diversi sistemi di coltivazione che conformano l'immagine dei poggi, presentano difficoltà di realizzazione e una chiave interpretativa tutta da sperimentare.


Adirondack
14 X 9 cm











Bretagne
14 X 9 cm






Acqui acquedotto romano e le mie colline
14 x 9 cm








lunedì 8 luglio 2013

Luoghi, Paesaggi, Cose

 Acqui Terme
Inaugurazione mostra personale
6 luglio 2013
Palazzo Robellini






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