lunedì 2 luglio 2012

Schizzi d'onda 4


Questi sono gli ultimi acquerelli della  serie  "schizzi d'onda" e io sono in partenza per Celle Ligure. Solitamente a Celle la mia attività ha un deciso rallentamento e quindi non so se posterò nuovi acquerelli. L'anno scorso, a causa del brutto tempo, Luglio è stato un periodo abbastanza buono per l'acquerello. Ovviamente mi auguro che quest'anno non lo sia altrettanto. Naturalmente il mio netbook è con me e quindi sarò sempre vigile e informato. Buone vacanze a tutti!! e grazie per l'attenzione che benevolmente mi dedicate, che per me è una continua sollecitazione a fare e a  fare meglio!





s d'o n 10
14, 5 X 10 cm



s d'o n 11
16,6 X 9 cm


s d'o n 12
16 X 11 cm



s d'o n 13
25 X 16 cm

martedì 26 giugno 2012

domenica 24 giugno 2012

Schizzi d'onda 2




schizzi d'onda - Lefkos
17 X 10 cm


s d'o n. 4
16 X 10 cm


s d'o n. 5
11,5 X 9 cm



s d'o n 6
11 X 7 cm

venerdì 22 giugno 2012

Schizzi d'onda




s d'o n.1
14,5 X 11 cm



s d'o n. 2
16 X 10,5 cm



s d'o n. 3
10 X 5 cm

lunedì 11 giugno 2012

Islanda, riscoperta di un viaggio


E' difficile esprimere l'emozione di un viaggio in Islanda. Una terra così lontana dalla nostra, confinata in un immaginario che esiste, incredibilmente. Fin dai primi momenti, scendendo la scaletta dell'aereo ci si trova in un ambiente, direi,  primordiale,  dove predomina il nero delle lave millenarie. Lunghe strade sterrate ci conducono in un ambiente dove  la Natura vince sempre furiosamente e l'uomo non può che adeguarvisi convivendo con essa.
Ho scattato una infinità di fotografie, ma non è possibile trasmettere il silenzio, componente fondamentale del paesaggio così come la profondità degli orizzonti, i colori dell'aria e del vento, la maestosità delle nuvole, i riflessi delle acque, l'odore acre dei fumi della terra.

It's difficult to express the emotion of a trip to Iceland. A land so far from ours, confined in an imaginary that exists, amazingly. From the outset, descending the stairs of the plane you are in an environment, I would say, primordial, which is dominated by the black  lava thousands of years. Long dirt roads lead us in an environment where nature always furiously wins and  man can not help but to adapt to living with it. I took a multitude of photographs, but  I can not transmit the silence, a fundamental component of the landscape as well as the depth of the horizon, the colors of the wind and air, the majesty of the clouds, water reflections, the acrid smell of fumes of the earth.






                                                                                                                             acquerello
                                                                      paesaggio islandese
          49 X 34 cm 
carta Canson Montval 300 gr grana fine







acquerello
Cielo, Mare, Terra
40 X 28 cm
carta Canson Fontenay 300 gr grana fine










       

giovedì 7 giugno 2012

La barca rossa

Sto partendo per una brevissima vacanza a Karpathos (Grecia), dove spero di trovare un po' di caldo primaverile/estivo e scattare qualche bella foto. Ecco l'ultimo acquerello che di estivo non ha proprio nulla!







acquerello
40 X 28 cm

sabato 2 giugno 2012

Grandi maestri dell'acquarello: Winslow Homer (1836-1910)

Winsow Homer è stato uno dei maggiori artisti americani dell XIX secolo. Nato a Boston, svolge la sua prima attività come illustratore, imparando il mestiere direttamente in una bottega di litografie. La sua abilità, sviluppata soprattutto come autodidatta, gli consente di essere uno dei testimoni diretti della guerra civile: al fronte realizza illustrazioni di soldati e scene di battaglia che gli danno un considerevole riconoscimento pubblico. La sua attività come acquerellista inizia  dal 1873, dopo il suo soggiorno di un anno a Parigi. Lì entra in contatto con gli impressionisti , conosce la scuola di Barbizon, ed è molto influenzato dalla pittura di Millet. I suoi acquerelli comunicano una forte espressività, nonostante la varietà dei soggetti e la diversa tecnica che utilizza in vari periodi della sua vita. A parte il  periodo parigino e un soggiorno di due anni in Inghiterra, la sua attività si svolge prima a New York e poi nel Maine, sulle rive dell'Atlantico. I temi riguardano, in periodi successivi, soggetti bucolici con meravigliose figure femminili e bambini; in Inghilterra, dove l'acquisita raffinatezza e maestria tecnica,  frutto anche dell'influenza  pittura inglese dell'epoca, approfondisce paesaggi marini, e villaggi di pescatori . Infine, negli ultimi anni della sua vita, sviluppa temi relativi al  rapporto e alla lotta uomo-natura.




Fresh Air, 1878



On the Hill, 1878



Boys in a Dory,1880




Eastern Point Light, 1880




Sketch for "Hound and Hunter", 1892




foto tratte da Helen A. Cooper: Winslow Homer Watercolors
National Gallery of Art, Washington - Yale University Press, New Haven & London















































giovedì 31 maggio 2012

Altre vie e altre emozioni

Il mio interesse per l'acquerello si è sviluppato prevalentemente seguendo una rigoroso indirizzo che definirei di tipo "classico". Non per niente ritengo che i  miei riferimenti principali siano ancora oggi i grandi acquerellisti dell'800. L'indirizzo che è ho seguito finora è dovuto sia a una precisa scelta metodologia, ma anche al caso.  Fin dall'inizio della mia attività, ho pensato  che l'acquarello fosse una tecnica di straordinaria potenzialità, che si presta ad approcci molto diversi tra loro, tutti legittimi e, a mio avviso, ugualmente affascinanti.  D''altra parte la mia formazione tecnica, quella che ho avuto alcune generazioni fa, si è fondata soprattutto sul disegno, quello che veniva insegnato da ottimi maestri nella scuola artistica dei miei tempi scolastici. E questa impronta mi è rimasta. Ecco perchè  l'incontro con il Maestro Ettore Maiotti è stato decisivo per scegliere la via da percorrere. Alla "Bottega delle Arti" di Ettore Maiotti e Luisella Lissoni, devo pertanto tutta la mia impostazione tecnica. La scuola predilige un acquerello basato su un disegno rigoroso, preferibilmente dal vero e insegna l'uso del colore, delle mescolanze, degli accostamenti, che i miei maestri  hanno acquisito in una vita di lavoro e di studio soprattutto sugli Impressionisti. (v. il post cosa c'è sotto). E a me va bene così, nella convinzione che la libertà espressiva si fondi anche su una tecnica molto sviluppata.



Lago maggiore
acquerello
44 X 34 cm

Detto questo, nel mio girovagare alla ricerca di riferimenti artistici, di esperienze da condividere o comunque da studiare, sono stato anche sfiorato da altre tipologie d'approccio, da altre scuole. All'inizio, ad esempio, ho avuto l'occasione di sperimentare con la bravissima acquerellista Adriana Buggino, una tecnica libera di acqua e colore efficace e divertente, su fogli di carta satinata!, così come ho scoperto, attraverso internet, il Maestro Angelo Gorlini e la sua scuola.



Ma ho anche  constatato  che tra questi "mondi" così diversi e spesso contrapposti, non c'è molto dialogo. C'è chi autorevolmente ritiene che un acquerello troppo "disegnato" non possa essere così classificato, mentre il "vero" acquerello è solo quello "puro", acqua e colore. Viceversa c'è chi ritiene che solo l'acquerello "disegnato" sia degno di questo nome.
 Io rifuggo da certi schematismi e credo, in realtà, che nessuno possa erigersi a "interprete autentico" della tecnica all'acquerello. Sia per quanto riguarda il disegno, sia per quanto riguarda l'uso, ammesso/non ammesso, del bianco (sul tema tornerò volentieri). Va detto però, per pura verità storica, che i grandi acquerellisti del passato erano grandi disegnatori e che tutti, a cominciare da Turner usavano il bianco per le alte luci nei  propri lavori.



Per quanto mi riguarda, avendo  la necessità di soddisfare la mia innata curiosità con la sperimentazione di nuove vie, continuerò a realizzare acquerelli liberamente, anche a costo di qualche confusione mentale e qualche "eresia".




Sul Po
acquerello
40 X 28 cm




sabato 26 maggio 2012

Ritagli

Non mi succede spesso, ma ogni tanto sento l'esigenza, una volta realizzato un acquerello, di ritagliarlo per offrire quella che, secondo me, è la parte migliore o più riuscita dell'opera.
Ecco due ritagli per il momento solo fotografici.








martedì 22 maggio 2012

Lago di como


Alcune immagini del Lago di Como, luoghi che spesso frequento. A solo mezz'ora di auto da casa, è sempre un'emozione arrivare a Varenna, piccolo paese vicino a Lecco. La sua bellezza e pari alla sua tranquillità, qui si respira un'aria che placa qualsiasi inquietudine. Se poi si desidera incontrare le folle domenicali, basta prendere il traghetto e in un quarto d'ora si arriva a Bellagio, la "Perla del lago".


Varenna Villa Cipressi
acquerello
39 X 24 cm
carta Fabriano artistico 300 gr grana grossa






acquerello 
22 X 37 cm
carta Fabriano Artistico 300gr grana grossa






Varenna: Villa Cipressi
acquerello
32 X 22 cm
carta Canson Montval 300gr fine

venerdì 18 maggio 2012

mercoledì 16 maggio 2012

Ciao Tito!

Ieri, una bella giornata di sole. Mi son detto che avrei potuto approfittarne e andare a Menaggio a vedere la mostra di Tito e così, finalmente, incontrarlo.
Un'ora e venti di auto da Carate, strada piacevolissima sul lago, sulla destra Villa Olmo, e poi tutte le più belle località del Lago di Como. Si respira già un'aria estiva, l'aria è fresca nonostante il sole e c'è una piacevolissima brezza di lago (penso che abbia anche un nome). Villa Carlotta in fiore a Tremezzo è piena di turisti. Ecco Menaggio. Per fortuna è martedì e non ho difficoltà a trovare un parcheggio. Il centro è pieno di luce e di colore, il lago è leggermente increspato e luccicante. Ecco, sono di fronte all'ingresso della mostra di Tito, che si affaccia direttamente su piazza Garibaldi. Posizione splendida. Entro e vedo Tito ancora indaffarato a sistemare gli ultimi acquerelli. E' un incontro molto piacevole, gli acquerelli una meraviglia, molto più belli così dal vivo . 
Osservo con attenzione l'esposizione, mentre ci scambiamo esperienze e opinioni. Tito è una persona aperta e simpatica oltre che essere un acquerellista bravissimo.
Accidenti, mi piacerebbe rimanere qui sul lago tutto il pomeriggio, ma è ora di tornare a casa.
Complimenti Tito, la mostra avrà sicuramente il successo che ti meriti!








giovedì 10 maggio 2012

venerdì 4 maggio 2012

Fontane di Roma



Ritorno, dopo poco più di un mese, con un nuovo post. Come mi succede spesso, infatti, alterno periodi di vivace attività a periodi di  inattività quasi totale. Durante questi periodi trovo difficoltà a trovare soggetti adatti, e stancandomi alquanto di navigare sul web decido di spegnere il computer per un po', in attesa di tempi migliori, e mi dedico ad altro,  in particolare alla lettura.  C'è anche da dire che con l'arrivo della bella stagione sfrutto qualche prima giornata di sole per uscire con la macchina fotografica. Spero, a questo proposito,  di poter raccogliere, nei prossimi mesi, molto materiale per i miei soggetti. 

Questo acquerello non è tratto da una mia foto. Pertanto non sono sicuro affatto che si tratti di Roma, ma l'atmosfera mi ha suggerito quel titolo che richiama peraltro  le famosi musiche di Ottorino Respighi ("Fontane di Roma" ma anche "I pini di Roma"). Sono sicuro del resto che l'acqua in primo piano appartenga ad una grande fontana. Ho omesso infatti di rappresentare il getto d'acqua centrale che compare nella foto originaria. L' impressione di essere ai bordi di uno stagno è dovuta anche al punto di ripresa situato a filo d'acqua.

Un caro saluto a tutti 




acquerello
54 X 35 cm
carta Ingres Fabriano

martedì 3 aprile 2012

venerdì 16 marzo 2012

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