lunedì 27 gennaio 2014

Ilium

I fiori, l'ho detto più volte, non sono soggetti a me adatti, oppure io non sono adatto a loro. Ma sono anche ostinato e  non sopporto più di vedere l'abilità di molti acquerellisti e, soprattutto,  acquerelliste. Non so che fine farà questo autoaccanimento terapeutico. Se sortirà qualcosa di sopportabile oppure dovrò recedere dai miei proponimenti.

Ma questa è anche l'occasione per conoscere un mondo che non mi ha mai attratto particolarmente, eppure che considero affascinante. Confesso che ho dovuto andare a rivedere che cavolo sono i pistilli, gli stami, filamenti, stili, antere e così via. Poi ho chiesto consigli, innanzitutto ai miei maestri Ettore e Luisella. La mia amica Rita Vaselli, inoltre, che di fiori se ne intende proprio, mi ha suggerito qualche testo che mi son procurato.

Il primo problema che mi sono posto è il seguente: acquerello botanico o no? In realtà i testi che ho trovato hanno tutti un'impronta per così dire "botanica". Io, figuriamoci, va da sè (per le ragioni suddette), che non vado in quella direzione. E poi tutte queste bravissime acquerelliste americane dispongono di giardini immensi, e una dedizione al soggetto che esaurisce tutte loro energie creative. Dunque no, non potrò mai essere un acquerellista botanico. Eppure ho trovato quei testi utili ai miei fini, non fosse altro perchè mi aiutano a conoscere i fiori già in una "interpretazione artistica", condivisibile o no. 

Ho cominciato dunque un processo di "avvicinamento" al soggetto che spero mi porterà a un mio modo di rappresentare questo mondo a me sconosciuto, oppure ad abbandonare questa difficile impresa. 

Con l'occasione ho anche creato, nel mio piccolo atelier casalingo, un angolo per la copia dal vero e, udite udite, ho acquistato per lo scopo il primo fiore, un Giglio.

La prima copia dal vero è in realtà un compromesso tra Vero e Foto, in quanto dopo qualche tempo in casa si è diffuso l'odore, o il profumo?, di questo splendido fiore, tipico delle camere ardenti e dei cimiteri. Ho dovuto quindi trasferirlo temporaneamente sul balcone.

I primi risultati non sono incoraggianti, ma poichè non considero questo blog come  (o solo) una vetrina delle vanità, ho deciso comunque di mostrarli  agli amici che gentilmente lo frequentano. 















7 commenti:

  1. Mi pare molto buono, la Rita è una grande esperta di fiori e ti aiuterà sicuramente! Ciao, Arianna

    RispondiElimina
  2. Grazie Arianna, sei molto generosa.

    RispondiElimina
  3. Come primo approccio non è male...sai che però non sono una brava acquerellista, ma da ammiratrice di acquerello, ben sai che preferisco dipinti meno fotografici. Sono certa che ti verrà la mano più sciolta con la dedizione che saprai dare a questi soggetti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Carla. Hai ragione. Come vedi questo è un fiore solitario. E' piu' un esercizio di conoscenza che una libera e sciolta interpretazione.

      Elimina
  4. Ciao Mario, personalmente trovo che i fiori siano un bellissimo soggetto, credo che non ci sia un pittore che non si sia cimentato almeno una volta a dipingerli. Quando ho cominciato, i miei primi fiori erano piuttosto "botanici", ma per dipingerli in quel modo dovevo fare violenza a me stesso (troppo disegno e troppa pazienza). Oggi non li dipingo spesso, e quando lo faccio cerco di cogliere l'essenziale della loro forma e colori, ho scoperto che anche una rappresentazione "imperfetta" (non realistica) dei fiori può essere molto apprezzata. Complimenti per il tuo giglio bianco.

    RispondiElimina
  5. grazie Tito per il commento. I tuoi fiori son bellissimi, avendoli visti anche senza il filtro del computer. Hai ragione bisogna raggiungere una certa scioltezza interpretativa. Vediamo, per il momento insisto. Ho realizzato ancora qualche giglio con questo spirito e forse (e ripeto forse) sono sulla buona strada. Presto li posterò e il tuo perere, come sempre sarà prezioso.

    RispondiElimina
  6. Caro Mario,come sempre il problema di realtà ed interpretazione si presenta anche per i fiori...Intanto,anche dipingere fiori in modo realistico e naturalistico è utile per comprendere il soggetto per poi trascenderlo,stilizzarlo,e perfino renderlo astratto,se piace all'autore. Il fiore è un paesaggio diverso dal solito,con tutto quello che presenta nella sua realtà complessa e mutevole...puoi arrivare ai tuoi fiori come sei arrivato ai tuoi paesaggi. Il tuo giglio si presenta veramente bene, è un lavoro che sembra più basato sulle foglie e sui boccioli dove quindi il fiore unico,ha un significato particolare per lo spettatore. Avendo visto la qualità del tuo lavoro dal vero,ero sicura che i fiori avrebbero dato presto soddisfazione!!!A presto con nuove fioriture!

    RispondiElimina

Related Posts with Thumbnails