domenica 12 aprile 2015

Acquerello, che tensione!



Ho già affrontato il tema della carta per acquerello in un post di qualche tempo fa. Considerato che ho suscitato, con piacere, curiosità sul metodo che uso per tendere la carta, qui di seguito ne descriverò in dettaglio le modalità.

Un piccolo passo indietro. Uso ormai da qualche anno diverse carte per acquerello, di marche, qualità e caratteristiche diverse, sia in fogli singoli che in blocchi. I blocchi sono molto comodi, ma non assicurano perfettamente la "tenuta" dell'acqua. In altri termini, lavorandoci con l'acquerello spesso la carta si ondula e spesso il foglio ai bordi si scolla dal blocco. E ciò è molto fastidioso. Il fenomeno poi si evidenzia maggiormente man mano che si usano i fogli del blocco. Tuttavia, ribadisco, si può lavorare bene, nonostante questi inconvenienti. Ma se si vuole avere un foglio sempre ben teso, ci sono solo due alternative. O si usano fogli di grammatura di 450 o 600 grammi (un po' costosi) oppure bisogna tendere la carta su telaio. Su telaio è infatti possibile tendere carte anche molto sottili. Io ho teso addirittura carta da pacchi per dipingere con tempera e pastelli.

Il procedimento è molto semplice.
Ecco cosa occorre:




Un telaio di quelli che si usano per l'olio (ovviamente senza tela)
Colla vinilica
e, naturalmente, un foglio di carta



In questo esempio ho usato una carta non dedicata all'acquerello (ma è la stessa cosa ai fini del procedimento). E' una carta Canson Mi-teintes di colore bruno, adatta per il pastello.
Importante è che la dimensione del foglio si sovrapponga esattamente al telaio. 

1- La carta va bagnata completamente da ambo i lati. Se non si possiede una bacinella di dimensioni appropriate ove affondare il foglio, è sufficiente tenerla sotto un getto d'acqua (come faccio io) avendo cura che non di formino pieghe. Più la carta è leggera più c'è questo pericolo. Basta un po' di attenzione.





2- Sui bordi del telaio occorre stendere a filo la colla vinilica





3 - Apporre il foglio ben bagnato, ma sgocciolato, sul telaio e premere con le dita sui bordi. Questa è la fase più delicata: premendo sui bordi in modo che ci sia piena aderenza della carta sul telaio, si evitano bolle d'aria.  Con carte molto sottili la carta non va tesa troppo, se no asciugandosi si rompe. Nessun problema con carte da 180/300 grammi.





4- Il telaio con la carta incollata va posto in verticale per l'asciugatura. 3 o 4 ore almeno. Io lavoro la sera e al mattino trovo la carta tesa come un tamburo. E vi assicuro che è un piacere lavorare su questo supporto!


5 - Ecco il risultato, ma non posso farvi sentire il rumore del tambureggiamento con le dita!



Come dicevo, ho teso un po' troppo la carta e si notano alcune piccole crepe.




Nessun problema, provvedo con un po' di nastro adesivo di carta!



Buon lavoro!

venerdì 6 marzo 2015

Studi di nudo





Disegno in  matita carbone  33 x 47 cm su carta da pacco






Disegno in matita 34 x 49 cm su album carta da spolvero

domenica 1 febbraio 2015


Mah, molti sostengono che dipingere è una liberazione, che non ne possono fare a meno, ecc...
Io non sono di questa opinione. Il più delle volte che ho di fronte un foglio bianco e un soggetto da rappresentare vado in crisi. Poi con l'acquerello spesso tutto ciò diventa un autentico tormento. Insomma non c'è alcuna facilità ideativa ed esecutiva nei miei lavori, ma spesso un autentico tormento. E poi, dopo la fatica, la delusione e la furia distruttiva, come nel caso di questi due ultimi acquerelli. 




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